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Anzianità attiva

L’invecchiamento attivo è il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano.

Cos’è l’invecchiamento attivo?

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’invecchiamento attivo è «il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano».

Esiste quindi una differenza tra invecchiamento attivo (active ageing) e invecchiamento in salute (healthy ageing). L’invecchiamento attivo rappresenta uno strumento di prevenzione, che contribuisce a promuovere il benessere e la salute nel corso dell’invecchiamento.

Per esempio, rientrano in questo approccio:

  • un'alimentazione equilibrata;
  • l’attività fisica;
  • la partecipazione alla vita sociale.

Qual è la situazione in Alto Adige secondo l'indice di invecchiamento attivo (AAI)?

I risultati del calcolo dell’Indice di invecchiamento attivo (AAI – Aktiv Ageing Index) in Alto Adige - 2018 e 2023 sono stati pubblicati dall’ASTAT.

Valori degli indicatori dei quattro domini in Alto Adige per gli anni 2018 e 2023 (Fonte: ASTAT).
Occupazione: 38 (2018) e (2023) 41.
Partecipazione sociale: 21 (2018) e (2023) 20.
Vita indipendente, in salute e in sicurezza: 60 (2018) e (2023) 58.
Capacità e fattori ambientali per un invecchiamento attivo: 59 (2018) e (2023) 66.
Totale: 38 (2018) e (2023) 40.
Valori degli indicatori dei quattro domini in Alto Adige per gli anni 2018 e 2023 (Fonte: ASTAT). Occupazione: 38 (2018) e (2023) 41. Partecipazione sociale: 21 (2018) e (2023) 20. Vita indipendente, in salute e in sicurezza: 60 (2018) e (2023) 58. Capacità e fattori ambientali per un invecchiamento attivo: 59 (2018) e (2023) 66. Totale: 38 (2018) e (2023) 40.

Cosa misura l'indice di invecchiamento attivo (AAI - Aktiv Ageing Index)?

L'indice di invecchiamento attivo (AAI - Aktiv Ageing Index) misura il livello e le condizioni che consentono alle persone anziane di vivere in modo autonomo, attivo e partecipe nella società.

Nel 2023 l‘indice di invecchiamento attivo in Alto Adige ha raggiunto quota 40 punti. Questo dimostra che la popolazione anziana altoatesina ha un’elevata capacità di invecchiare in modo attivo.

Nel confronto nazionale, nel 2018 la Provincia autonoma di Bolzano si collocava al primo posto nella graduatoria dell’indice complessivo, posizionandosi in testa in tutti e quattro gli indici specifici di dominio:

  • occupazione;
  • partecipazione sociale;
  • vita indipendente in salute e in sicurezza;
  • capacità e fattori ambientali per un invecchiamento attivo.

Il confronto tra i dati del 2018 e quelli del 2023 ha mostrato un miglioramento nei domini dell’occupazione e delle capacità e fattori ambientali, in particolare per l'istruzione.

Tuttavia, sono emersi aspetti della popolazione anziana su cui concentrare maggiormente l’attenzione. Tra questi: la partecipazione civica, l’attività fisica e la sicurezza percepita.

Anzianità attiva. Un valore per tutta la società

L’invecchiamento non è solo una sfida, ma rappresenta anche una risorsa preziosa per la comunità. Le esperienze, le competenze e il contributo delle persone anziane costituiscono un valore fondamentale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico di un determinato territorio.

Con la legge provinciale 6 ottobre 2022, n. 12 «Promozione e sostegno dell’invecchiamento attivo in Alto Adige» per la prima volta è stato definito un quadro organico di interventi volto a promuovere le condizioni che consentono alle persone di invecchiare in modo attivo, autonomo e partecipato, mantenendo il più possibile benessere, indipendenza e qualità della vita.

Le politiche di anzianità attiva si rivolgono principalmente a persone ancora autosufficienti, a persone prossime al pensionamento, a persone che si affacciano alla terza età, ma anche anziane di età già avanzata.

I principali ambiti di intervento delle politiche di anzianità attiva

  • L’empowerment precoce delle persone anziane.
  • Gli spazi abitativi e di vita, mobilità.
  • La salute e il benessere.
  • La partecipazione sociale, la cultura e la formazione.
  • Il lavoro e il volontariato.
  • L’accompagnamento, l'assistenza e la cura.
  • La conciliazione tra lavoro retribuito e famiglia, compreso il lavoro di cura dei propri familiari anziani.

Il cuore della legge è il concetto secondo il quale tutti i soggetti, siano essi pubblici o privati, enti del terzo settore o associazioni di volontariato, possono contribuire con le proprie iniziative e attività all’attuazione delle finalità della legge. Come già detto, questa legge non si limita all’attuazione delle misure proposte e approvate nei singoli programmi triennali che si susseguiranno nei prossimi anni.

L’attuazione della legge rappresenta un valore per tutta la società poiché l’obiettivo primario è creare un contesto favorevole a tutte le età e tutte le generazioni. Tra le altre cose, valorizza il patto intergenerazionale.

La legge provinciale per l'invecchiamento attivo

L’invecchiamento attivo è affrontato in modo interdisciplinare e intersettoriale, coinvolgendo tutti gli ambiti di vita: sociale, salute e benessere, lavoro, cultura, volontariato, politica, economia e molteplici attori istituzionali e del territorio come la Provincia, i Comuni, gli enti e le associazioni.

Un elemento centrale è il coinvolgimento diretto delle persone anziane nella vita del territorio e della comunità.
A tal fine, la legge prevede nuovi organi di partecipazione diretta che rappresentano le esigenze delle persone anziane, collaborano con le istituzioni, promuovono iniziative sul territorio e favoriscono il dialogo tra cittadini e amministrazione.

Gli organi

Al fine di promuovere l’invecchiamento attivo, sono stati istituiti tre organi consultivi, che vengono presentati di seguito:

a) la Consulta provinciale per le persone anziane
b) le Consulte comunali per le persone anziane
c) il o la Responsabile area terza età

L’8 maggio 2026, la Giunta provinciale con deliberazione n. 344/2026 ha approvato il primo Programma triennale per il periodo 2026-2028 per l’invecchiamento attivo in Alto Adige.

Il documento prevede 8 misure e 19 azioni per promuovere salute, partecipazione, autonomia e inclusione delle persone anziane, rafforzando la collaborazione tra Provincia, Comuni, servizi, associazioni e realtà del territorio.

Le principali aree di intervento sono:
  1. alfabetizzazione digitale e accesso ai servizi
  2. prevenzione e promozione della salute
  3. sostegno ai caregiver/familiari che si prendono cura di persone non autosufficienti
  4. partecipazione attiva alla vita sociale, politica ed economica
  5. volontariato e collaborazione tra generazioni
  6. mobilità sicura e accessibile
  7. valorizzazione delle competenze delle persone senior nel mondo del lavoro
  8. iniziative culturali, sportive e sociali per favorire inclusione e benessere

Tali misure contribuiscono a creare un ambiente favorevole che consenta alle persone anziane di mantenere il più a lungo possibile autonomia, partecipazione attiva e inclusione nella vita sociale.

La Consulta provinciale per le persone anziane è un organo consultivo della Giunta provinciale in materia di invecchiamento attivo.

Il regolamento interno disciplina quali debbano essere i membri nonché i settori e i soggetti che questi rappresentano all’interno della Consulta.

Con delibera n. 674 del 20 agosto 2024, la Giunta provinciale, su proposta dell'Assessora provinciale agli Anziani, Rosmarie Pamer, ha nominato per la durata dell’attuale legislatura 2024-2028 le seguenti persone:

Theresia Gozzi (Comuni), Donatella Califano (Servizi sociali), Martina Ladurner (Servizi sociali), Helene Hilber (Consulte anziani nei Comuni), Ernst Winkler (Consulte anziani nei Comuni), Antonio Neri (Consulte anziani nei Comuni), Franco Casale (Servizi per anziani), Maria Kusstatscher (Servizi per anziani), Rita Vatsch Verginer (Rappresentante degli anziani a livello provinciale), Stephan Vieider (Sindacati), Martha Regele (Sindacati dei pensionati), Roberta Rigamonti (Terzo settore) e Otto von Dellemann (Economia).

L’Assessora provinciale Rosmarie Pamer è la presidentessa della Consulta.

Componente effettivo è la Responsabile area terza età: Vera Tronti Harpf

Principali compiti della Consulta provinciale
  1. consulenza alla Giunta provinciale e presa di posizione in materia di invecchiamento attivo, nonché su altre tematiche rilevanti per le persone anziane;
  2. proporre concrete misure per le persone anziane e raccomandazioni al riguardo;
  3. elaborare ogni tre anni una proposta per il programma triennale di attuazione della legge. Il programma è sottoposto all’approvazione della Giunta provinciale;
  4. fornire impulsi e raccomandazioni per misure e progetti mirati a favore delle persone anziane;
  5. essere referente diretta per le persone anziane, nonché per le organizzazioni non rappresentate nella Consulta, in particolare per quel che riguarda la disciplina normativa in materia di invecchiamento attivo e la sua attuazione.
Contatto della segreteria della Consulta provinciale per le persone anziane: 

✉️ seniorenbeirat.consultaanziani@provinz.bz.it

La legge provinciale n. 12 del 6 ottobre 2022 sull’invecchiamento attivo prevede che ogni comune altoatesino istituisca un consiglio comunale degli anziani o una consulta per le persone anziane.

Attualmente esistono 65 consulte per le persone anziane e 2 consigli comunali degli anziani. 

I loro compiti sono:
  1. fungere da punto di riferimento per gli organi politici del Comune nelle questioni che riguardano gli anziani;
  2. promuovere la collaborazione tra gli anziani e il Comune;
  3. rappresentare e sostenere le istanze e gli interessi degli anziani a livello comunale, nonché sensibilizzare la comunità locale sui temi della terza età e dell’invecchiamento attivo;
  4. collaborare con il Comune nell’attuazione, a livello locale, delle misure previste dalla legge sull’invecchiamento attivo.
In quali comuni è presente questo nuovo organo?

Puoi consultare l’elenco dei Comuni in cui l’organo è attivo. (Il documento è in fase di elaborazione).

La legge provinciale 12/2022 nella sua formulazione iniziale, prevedeva l’istituzione di un Garante della terza età. Con l’approvazione della legge provinciale 18 maggio 2026, n. 3 “Disciplina della Garante civica/del Garante civico”, l'art. 14 è stato abrogato e le funzioni, le competenze e le prerogative ivi contenute sono state ricomprese nel Capo VI_area_terza_età della nuova legge.

La Garante civica/il Garante civico sarà componente effettivo della Consulta provinciale per le persone anziani a partire dalla prossima legislatura e, nell’espletamento delle funzioni in materia di anziani, potrà farsi sostituire, fin da oggi, dalla/dal Responsabile area terza età.

I compiti comprendono:

  1. protegge i diritti delle persone con più di 65 anni
  2. controlla che le leggi siano rispettate e che i servizi funzionino bene
  3. informa e dà consigli sui diritti degli anziani
  4. aiuta a risolvere problemi tra anziani, familiari, caregiver e servizi
  5. segnala situazioni di rischio o ingiustizia alle autorità
  6. visita strutture e servizi per verificare le condizioni
  7. promuove inclusione, qualità della vita e rispetto delle persone anziane
  8. si impegna a prevenire le discriminazioni legate all’età
Nome e contatti della responsabile area terza età: 

Vera Tronti Harpf, Difesa Civica, Tel. 0471 946 020

Nel’ambito dell’invecchiamento attivo sono già state realizzate diverse iniziative, come convegni, campagne di sensibilizzazione e informazione. Sono stati avviati vari progetti a favore della popolazione anziana e ulteriori iniziative seguiranno anche in futuro.

Convegni

  • 2023: Convegno all’interno del “Progetto di coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo”, volto a favorire la collaborazione tra stakeholder istituzionali a livello nazionale;      
  • 2024: Convegno “Amore e sessualità nell’età avanzata": i sentimenti non hanno età” , in collaborazione con Associazione residenze per anziani;
  •  2025: Convegno sulla solitudine in età avanzata, progetto “Solitudine in età avanzata in Alto Adige” in collaborazione con KVW, finalizzato a valutare le offerte per gli anziani e promuovere la partecipazione e la costruzione della comunità;
  • 2025: Convegno su “Abitare e vivere attivamente: modelli e progetti abitativi nell'ottica dell'invecchiamento attivo”, organizzato dall’Ufficio Anziani e Distretti Sociali in collaborazione con la cooperativa “Abitare nella terza età”;
  • 2026: Convegno “L'avvenire dell'invecchiamento” organizzato dall’Ufficio Anziani e Distretti Sociali in collaborazione con “Abitare nella terza età”.

Campagne

  • “Amore e sessualità nell’età avanzata” in collaborazione con il Teatro “Seniorentheater” per abbattere i tabù su amore e sessualità nella terza età attraverso la realizzazione e la divulgazione di spettacoli teatrali sul tema;
  • “Violenza nella terza età” con pubblicazione di una brochure informativa in collaborazione con l’Azienda Servizi Sociali di Bolzano e la Scuola CTS L. Einaudi.

Progetti

  • GUIDA 60+: realizzata con la cooperativa “Abitare nella terza età”, raccoglie informazioni e opportunità per la generazione over 60.
  • Progetto KVW “Vereinsamung im Alter in Südtirol”: analizza la solitudine tra gli anziani e cerca nuove modalità di inclusione e partecipazione.

Struttura competente

La referente per l'invecchiamento attivo dell’ufficio Anziani e distretti sociali è Chiara Furnari.